Halldis lavora a un nuovo processo di accoglienza con personal account

Halldis è una realtà italiana, dall'anima internazionale. Basti dire che al suo interno lo staff abbraccia una ventina di nazionalità, si parlano 16 lingue (tra cui cinese, filippino, giapponese, solo per citarne alcune) ed il sito è tradotto in sette lingue. Un’apertura linguistica che è sinonimo di apertura verso più culture per poter essere in grado di accogliere al meglio i clienti provenienti da differenti mercati.

La società ha sede a Milano, opera in Italia e in Europa nelle locazioni temporanee. Tra gli obiettivi in termini di sviluppo sul territorio vi è quello di essere “più capillari in Italia - afferma Moussa Samake, head of corporate sales team Halldis -, per poi estenderci all’estero”. I prossimi uffici saranno aperti nella piazza di Firenze e di Bologna.

Sul fronte dei mercati quello “cinese è in crescita, stiamo infatti sviluppando un progetto ad hoc per entrare direttamente in questo bacino”. Due anni è il tempo stimato per la realizzazione. Intanto una prima mossa è la presenza della società su WeChat (app nata dal gigante cinese Tencent), molto usata in Cina.

I progetti

Non è l’unico progetto a cui Halldis sta lavorando. Tra le idee c’è infatti quella di sviluppare “un nuovo processo di accoglienza con personal account, che segue il cliente per tutta la fase dalla prenotazione, al soggiorno al post soggiorno”. La mossa è orientata ad un potenziamento del servizio offerto, di cui al momento non si hanno ulteriori dettagli.

Trent'anni di attività

Halldis quest'anno festeggia i 30 anni di attività. L'idea di base, infatti, risale al 1986 quando Leonardo Ferragamo diede la sua prima villa in gestione per poterla affittare. Lanciò così Windows on Tuscany (diventata poi Windows on Italy) per vivere l’esperienza di una vacanza in una villa in Toscana. Poi, nel 2002, Pietro Martani ha lanciato il concetto di gestione professionale delle proprietà e degli affitti brevi per i manager, in trasferta lavorativa, che si intrattengono per tempi più lunghi nelle città d'affari. Con Martani, l’intuizione di puntare sulla gestione degli appartamenti serviti sbarca in Italia. Nel 2007, Martani e Ferragamo fondano Windows on Europe.

I due rami

L’attività della società abbraccia quindi il ramo leisure, con la gestione di appartamenti per il mercato degli affitti brevi in Italia e in Europa, Windows on Italy e Windows on Europe, e quello business con la gestione di spazi per uffici, co-working, eventi, riunioni e business center. In quest'ultimo caso gli esempi sono a Milano, con il grattacielo di design Blend Tower (2010) e Copernico (2015); Torre Eva a Venezia-Mestre (2012); Science 14 nel Quartiere Europeo di Bruxelles (2011). Il concetto di business center è in evoluzione, “sta cambiando molto – afferma Cecilia Brambilla, marketing e comunicazione Halldis -. Noi li chiamiamo spazi lavoro dove viene portato avanti il concetto dello smart working, con social area, eventi organizzati. E' un concetto nuovo di intendere lo spazio”, L’idea è quella di superare il concetto di business center tradizionalmente inteso, al suo interno vi sono “caffè, library, aree di aggregazione. Uno smart working che vuol dire lavorare sviluppando la creatività per favorire la produttività”. Il tutto mutuato da un modello americano ed anglosassone. Tra i progetti a cui la società sta lavorando c'è la Clubhouse Brera, (ex Teatro delle Erbe, ndr), che funzionerà solo su membership. Sarà destinata alla possibilità di fare riunioni ed incontri con i clienti. s.v.


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