Caso Regeni: una presa in giro i documenti portati dal Cairo

La Farnesina richiama a Roma «per consultazioni» l'Ambasciatore al Cairo – Filippine: liberato il connazionale Rolando Del Torchio

L’Egitto aveva annunciato di portare a Roma un esauriente dossier di 2.000 pagine sull’inchiesta che si sta svolgendo sull’assassinio del giovane Giulio Regeni al Cairo, e invece gli inquirenti italiani si sono visti portare pochissime pagine di materiale in gran parte già conosciuto.
Con ogni probabilità gli inquirenti egiziani dapprincipio erano armati di buona volontà, almeno nelle intenzioni, poi la ragion di stato ci ha messo il naso ha cominciato a togliere qualche documento troppo imbarazzante, finché si è arrivati a una sostanziale presa in giro: un «Bignami».
Al Ministro degli Esteri Gentiloni non è rimasto che richiamare a Roma per consultazioni l’ambasciatore italiano al Cairo, Maurizio Massari, che è un modo ufficiale per esprimere uno stato di disagio o di irritazione con un paese straniero.
Insomma, in Egitto è stato deciso che una brutta figura sia meno dannosa di una squallida verità.
 
 Filippine: libero il connazionale Rolando Del Torchio 
Il connazionale Rolando Del Torchio, rapito nell’ottobre del 2015 a Dipolog City nelle Filippine, è stato oggi rilasciato e si trova attualmente sotto la custodia delle Autorità filippine che lo hanno individuato nell'isola di Sulu.
L’Ambasciata d’Italia a Manila e l’Unità di Crisi della Farnesina, che sono rimaste attive durante tutto lo svolgimento della vicenda, sono in contatto anche con i familiari del connazionale in Italia e forniranno tutta l’assistenza necessaria nelle fasi successive al rilascio.
La Farnesina ringrazia le autorità di Manila per l’eccellente collaborazione e l’impegno, che hanno consentito il rilascio del connazionale.

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